mercoledì 8 ottobre 2025

Parliamo d’amore

 


Parlare d'amore... non è mica facile; sembra forse, ma si potrebbe cadere nelle frasi stereotipate, nel qualunquismo. E poi parlare di quale amore? ce ne sono diversi tipi e non tutti paragonabili tra loro, né per intensità, né per modalità: l'amore di una coppia, quello tra genitori e figli, tra umani ed animali, ma anche amore per quel che si fa, per il proprio lavoro, la propria passione. C’è l’amore tenero, passionale, luminoso o tenebroso, quello giovanile e quello maturo, platonico ecc…Una cosa è certa, che senza amore non si può vivere, si sopravvive, ed è un'altra cosa. L'Amore, quello con la A maiuscola, coinvolge tutto il nostro essere e tira fuori dal nostro "dentro" tutto quello che c'è di bello e di buono; annulla le negatività, l'egoismo, a favore di una dedizione e generosità che supera ogni ostacolo. Se questo non succede, stiamo parlando di affetto fascinazione passione, ma non di questo sentimento che cambia la vita. Chi ama pensa all'altro, o agli altri se si rivolge ai figli, ed è capace di annullare i propri bisogni e desideri se vanno a scapito dell'amato. L’amore è un lavoro quotidiano, continuo, perché il sentimento va curato e coccolato. Chi lo ha provato o lo prova, lo sa. Si parla tanto d’amore anche in questa nostra società dominata dai social e lo fanno soprattutto i giovani che lo cercano, lo confondono, lo perdono e male interpretano, saranno sentimenti veri o fiammate a volte anche nocive? C’è poi l’amore tardivo, quello che arriva quando non te lo aspetti più; fatto di meno passione, forse, ma di più gradevole quotidianità, per rendere completa la vita di chi non ci sperava più. E che dire dell’amore che va oltre l’eterosessualità? Quanta fatica, quante difficoltà deve incontrare, ma se è il nostro Amore con la A maiuscola, risolve una vita intera e problemi che sembravano insormontabili. Ma vorrei puntare l'attenzione anche su un paio di altre situazioni, l'amore verso i propri animali e quello per il proprio lavoro. "Amare un animale non è come amare una persona", una frase che si sente spesso; ma chi la pronuncia, chi la pensa non ha mai avuto la fortuna di avere in casa un amico peloso. Arrivo a dire che in certe situazioni o famiglie, può essere vero, l'amore di un animale non è come quello di una persona, a volte è molto meglio. Di certo qualcuno inorridirà, ma perché non ha avuto la fortuna di vivere questa esperienza: ho conoscenza di due fratellini che sono voluti bene in modo normale dal papà e dalla mamma, che per lavoro, indole o indifferenza, accudiscono i loro figli dando loro tutto il necessario, senza far loro mancare nulla. Nulla, se non il tempo e l'amore vero, che non può essere sostituito da quello di una tata. Un buco esistenziale grande nel periodo della crescita, ma la situazione si è sistemata, quando, su consiglio di un terapeuta, ai bambini è stato concesso di avere un cucciolo: l'amore che a loro serviva è arrivato da questo cagnolone che ha iniziato a riempire i vuoti del loro cuore con una dedizione estrema. Grande lezione di vita! Quello per le proprie passioni o il proprio lavoro, è pure un sentimento forte e radicato, che può portare alla realizzazione dei propri sogni, se gestito bene e da una persona di grande intelligenza. Questo mi fa pensare al grande stilista Giorgio Armani, che ha saputo coniugare, anzi assemblare i suoi sentimenti per chi aveva intorno e per la sua professione. E' certamente un caso eccezionale e forse unico, ma pensare che dal poco sia potuto arrivare a dominare un ambiente così variegato fino ad esserne il re, vuol dire che ha dedicato alla professione tutto se stesso. Ma soprattutto lo ha fatto non a scapito dei rapporti umani, che ha coltivato in modo parallelo, coinvolgendo tutti ed aiutando tutti.
Ci vuole una grande mente, ma anche un cuore grande! L’augurio è che ognuno di noi trovi la sua forma di amore e sappia coltivarla al meglio, ma attenzione:

L’ amore non è la promessa di una felicità facile, ma il tentativo costante di tenere vivo questo sentimento attraverso la cura dell’altro” cit. da Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo polacco

Giuliana Pedroli @tutti i diritti riservati

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